<p><strong>Reformation </strong>punta a <strong>Wall Street</strong>.

Il marchio californiano ha depositato la richiesta di quotazione in borsa, aprendo un nuovo capitolo della propria crescita e mettendo alla prova l’interesse degli investitori per il fashion, dopo l’attenzione catalizzata a Wall Street dall’ipo di <strong>SpaceX</strong>.

Tra gli azionisti di riferimento figurano il fondo di private equity <strong>Permira</strong>, con 224,800 azioni, e un trust familiare riconducibile alla fondatrice<strong> Yael Aflalo</strong>, titolare di 90,609 azioni.

Quest’ultima ha guidato Reformation dal 2009 al 2020, quando ha lasciato il ruolo di amministratore delegato a <strong>Hali Borenstein</strong>, dopo averne definito il posizionamento nel segmento della moda sostenibile. </p> <p>Il cammino verso la quotazione è sostenuto da un business in crescita.

Nel 2025 Reformation ha registrato ricavi netti di 507,1 milioni di dollari (pari a circa 444,11 milioni di euro al cambio di oggi), in aumento del 15,7%, generato per il 90% dal canale direct-to-consumer.