Un mezzo sviluppato da tre università punta a mettere fine una volta per tutte alle morti da ribaltamento, che rappresentano il 70% dei decessi in agricoltura
Il copione è sempre lo stesso e si ripete, in media, una volta ogni due giorni: un trattore si ribalta e l’agricoltore a bordo muore schiacciato. Secondo i dati di Federacma, il ramo di Confcommercio che raduna i rivenditori di macchine agricole, ogni anno in Italia oltre cento agricoltori muoiono schiacciati dal proprio trattore. In termini percentuali, si tratta del 70% delle morti registrate annualmente in agricoltura. Ora c’è un nuovo prototipo di trattore che punta a risolvere una volta per tutte il problema. A svilupparlo, grazie ai fondi di un bando Inail, sono tre atenei italiani: l’Università degli Studi della Tuscia, l’Università degli Studi di Milano e l’Università Niccolò Cusano.
Il nuovo prototipo italiano contro le morti in campagna
L’obiettivo del Compact Tractor 4.0 è soprattutto uno: evitare i decessi per ribaltamento. Nei trattori tradizionali da frutteto, l’altezza complessiva supera quasi sempre il metro e settanta, costringendo i produttori a montare archi di protezione mobili. Il prototipo sviluppato dai tre atenei italiani, invece, elimina totalmente l’ingombrante tunnel centrale della trasmissione meccanica. Al suo posto ci sono il motore e le batterie, posizionate lateralmente, che danno ancora più stabilità al mezzo e permettono di far scendere l’altezza totale del trattore di circa 20 centimetri.








