«Vedere la statua della Madonna di Porto Salvo sull’altare del campo sportivo accanto al Santo Padre sarà il più bel riconoscimento per l’identità dell’isola, perché tutti noi lampedusani ci riconosciamo nella nostra Madre protettrice».
Così Giuseppe Fragapane, presidente dell’Azione Cattolica di Lampedusa, sul numero in edicola di Maria con te, il settimanale mariano del Gruppo Editoriale San Paolo, racconta l’attesa della comunità in vista della visita di Leone XIV il prossimo 4 luglio.
L’arrivo di Papa Prevost avverrà a 13 anni di distanza da quello di Francesco, che l’8 luglio 2013 scelse proprio Lampedusa per il suo primo viaggio apostolico, lanciando un monito contro la «globalizzazione dell’indifferenza» di fronte al dramma dei migranti.
Mentre si definiscono gli ultimi dettagli del programma, è già confermato il trasferimento, alla vigilia della Messa al campo sportivo, del simulacro della Madonna di Porto Salvo dal santuario in cui è custodito.
«Per noi la visita del Papa è una carezza di Dio per la nostra comunità, che si è sempre prodigata per l’accoglienza e la fraternità, fin dagli anni ’70-’80, quando ancora non vi erano le organizzazioni umanitarie», afferma un’altra attivista dell’Azione Cattolica locale, Angelina Messina.













