ROMA – La cura dimagrante e il piano di riorganizzazione già avviato dal primo produttore europeo non è sufficiente per raddrizzare la situazione. Volkswagen potrebbe prepararsi a una nuova e pesante intervento. Secondo quanto riportato dalla rivista tedesca Manager Magazin, che cita fonti interne al gruppo, il piano allo studio prevederebbe fino a 100mila tagli di posti di lavoro nel mondo nei prossimi anni. Si tratterebbe di una cifra doppia rispetto a quella annunciata finora: a marzo, infatti, l’amministratore delegato Oliver Blume aveva già parlato di 50mila uscite entro il 2030.

Il nuovo piano sarebbe stato presentato da Blume durante l’ultimo consiglio di gestione e dovrebbe arrivare a luglio sul tavolo del consiglio di sorveglianza, l’organo in cui siedono anche i rappresentanti dei lavoratori. La data indicata dai media tedeschi è il 9 luglio. Solo allora si capirà se e come le misure verranno approvate.

Al centro della strategia ci sarebbe la volontà di rendere più dura la politica di risparmio del gruppo. Volkswagen, che oggi conta circa 657mila dipendenti in tutto il mondo, punta a ridurre i costi generali di 11 miliardi di euro entro il 2030. Secondo Manager Magazin, il gruppo vorrebbe anche tagliare gli investimenti di circa il 15% nei prossimi cinque anni, portandoli a 130 miliardi di euro.