In sismologia, non tutti i terremoti sono uguali e non tutte le sequenze sismiche seguono lo stesso schema. Di solito, dopo un forte terremoto, si registrano repliche di magnitudo inferiore che diminuiscono progressivamente con il passare del tempo. Ma esiste un fenomeno più raro e inquietante: il doppietto sismico.
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Come ha spiegato la sismologa Lucía Lozano, della Rete Sismica Nazionale spagnola, un doppietto sismico si verifica quando avvengono "due terremoti di magnitudo molto simile, molto ravvicinati nel tempo e molto vicini nello spazio".
La chiave è proprio in quella somiglianza di magnitudo: mentre una replica convenzionale è, secondo la cosiddetta legge di Båth, circa 1,2 unità inferiore in magnitudo rispetto all'evento principale, in un doppietto entrambe le scosse condividono una potenza paragonabile, di solito entro un intervallo di 0,4 nella scala della magnitudo momento (Mw). Questo le rende una sequenza di due terremoti principali, e non di un evento principale seguito da scosse minori.
Dal punto di vista tecnico, questi eventi presentano anche forme d'onda sismiche quasi identiche, poiché provengono dalla stessa zona di rottura e dallo stesso campo di sforzi. È proprio questa caratteristica che permette agli scienziati di identificarli come una coppia e non come eventi indipendenti.











