“Se credono di potersi fare campagna elettorale usando postazioni e incarichi ottenuti quando erano nel centrodestra, si sbagliano di grosso. Se ne devono andare, subito. A partire da Lamezia Terme”. Piazza pulita! E non è solo il titolo della fortunata trasmissione di Riccardo Formigli, verso cui gran parte di Fratelli d’Italia ha l’orticaria, ma l’imperativo lanciato proprio dai meloniani che contano a chi guida esecutivi in cui siedono, più o meno ‘ammucciati’, esponenti vannacciani. Per questo il caso Lamezia fa discutere anche fuori dai confini regionali. La quarta città della Calabria si regge, da un anno a questa parte, su una maggioranza di centrodestra a guida Mario Murone. Una maggioranza che adesso scricchiola, per varie ragioni.

La navigazione pericolosa di Capitan Mario

Mancato decollo del progetto amministrativo, esecutivo deboluccio con deleghe non sempre azzeccate e conseguenti dimissioni di chi le aveva avute, invadenza cafonesca di consiglieri-sceriffo alla Rosco P. Coltrane nelle dinamiche di governo, scogli finanziari di vario genere: sono solo alcune delle cause che rendono perigliosa la navigazione di Capitan Mario. Che infatti procede sotto costa, un po’ troppo sotto, tanto da rischiare l’incagliamento.