Garlasco. Una vita per il suo negozio, una passione di famiglia per il Garlasco Calcio e poi l’amore per la sua famiglia, moglie e figlia. Così Francesco Santagostino, assessore da una quindicina d’anni a Garlasco, ricorda il fratello Stefano, titolare della merceria di famiglia, morto mercoledì pomeriggio a 56 anni per un malore sulla tomba di famiglia al cimitero di Garlasco. Era uscito dalla sua casa in centro, salutando la moglie Laura Bologna, per andare al campo santo di via Tromello a bagnare i fiori sulla tomba dei genitori, morti negli scorsi anni. Ma non è più tornato. Tradito da un malore che non gli ha lasciato scampo, a soli 56 anni. «Non aveva problemi di salute, almeno all’apparenza. Era un giocatore di calcio dilettante nel nostro Garlasco, fondato nel 1976 da mio padre con le famiglie Maggi e Garda: tutti i figli, poi, tra campo e scrivania hanno avuto un ruolo nella storia della società gialloblù - ricorda affranto il fratello assessore Francesco, per tutti Franco in paese -. Io e Stefano siamo cresciuti insieme nella merceria di famiglia in via Borgonuovo, aperta dai nostri nonni nel 1927 e poi portata avanti dai nostri genitori. Fino ad una dozzina d’anni fa ho lavorato anche io con lui, poi Stefano è andato avanti nell’attività». Stefano Santagostino, come ricordano il fratello e la famiglia, era un uomo di 56 anni in apparente buono stato di salute. I conoscenti, come tutti i giorni, l’hanno visto anche mercoledì a spasso di buona mattina con il suo cagnolino. Poi nel primo pomeriggio la tragedia. Non c’è stato nulla da fare: quando sono arrivati i soccorsi e tutta l’amministrazione comunale di Garlasco, per Stefano Santagostino non c’era più niente da fare. «Un lutto che ci lascia un vuoto enorme - ricorda ancora il fratello Francesco -. Stefano quando era giovane era un attaccante del Garlasco, soprattutto in Prima categoria, una squadra che ha sempre avuto nel cuore, dato che nostro padre era tra i fondatori. Lo ricordo come un fratello esemplare, che teneva all’attività di famiglia. Un ragazzo che non amava tante mode del mondo moderno e nemmeno apparire. Ad esempio non aveva profili sui social network. Si stava pensando anche alla festa, l’anno prossimo per i 100 anni d’attività del negozio. Era contento del traguardo, anche se le feste pubbliche non erano il suo “pane quotidiano”, avrebbe voluto celebrare i 100 anni con un evento». Al momento non è ancora stata fissata la data del funerale del 56enne commerciante, che viveva in centro a Garlasco con la moglie e la figlia 21enne Maria, studentessa universitaria. La procura di Pavia ha disposto l’autopsia per accertare le cause della morte. Secondo la famiglia, comunque, Stefano Santagostino non aveva patologie note. Per la morte del 56enne è arrivato un’ondata di cordoglio verso la famiglia Santagostino, colpita improvvisamente da questo temendo lutto. A partire da tutto il mondo politico di Garlasco, senza distinzioni di colore, ma anche le associazioni, il mondo dello sport e del commercio si è stretto intorno ai cari di Stefano Santagostino. «Una vicinanza che ci riempie il cuore in un momento così difficile e doloroso», chiude distrutto il fratello assessore.
Garlasco, parla il fratello del 56enne morto al cimitero: «Era una persona esemplare»
Così Francesco Santagostino, assessore in paese da una quindicina d’anni: «Stefano non aveva guai di salute»






