Napoli, sul terrazzo panoramico dell’Eurostars Hotel Excelsior, sospeso tra le luci del Golfo e la sagoma scura del Vesuvio, ha ospitato la prima edizione dei Campioni per la Salute Awards. Non il solito gala, ma qualcosa di più raro: una serata in cui l’eccellenza sportiva, la ricerca medica e l’impegno sociale si sono parlate davvero, trovando un linguaggio comune.
L’evento è figlio di una visione. Lorena Rutigliano, sociologa e ideatrice del progetto, lo ha costruito con una convinzione di fondo: lo sport non è una disciplina tra le altre, è un valore universale che attraversa età, classi sociali, condizioni fisiche: “Il nostro compito è andare nelle scuole, nelle piazze, negli ospedali a divulgare l’importanza del movimento”, ha spiegato dal palco. “Oggi siamo qui per premiare coloro che si sono distinti non solo nella loro disciplina, ma anche e soprattutto per l’impegno sociale”. Al suo fianco, nella costruzione del progetto, Matteo Bruno Calveri, CEO di Summeet, azienda che da quasi vent’anni opera nel settore della salute. La sua lettura del fenomeno è lucidamente imprenditoriale: “La popolazione sta invecchiando, l’età media si allunga. Il tema cruciale non è più solo curare la patologia, ma arrivare alla vecchiaia con un fisico sano. Prevenire attraverso lo sport è la chiave”. Napoli, ha annunciato, è solo la prima tappa di un roadshow nazionale che toccherà Milano (7 ottobre) e Roma (27 novembre), dove si terrà la 3ª edizione dell’ormai consueto Gala Dinner.









