Andrea, moglie del calciatore Héctor Bello, è morta proteggendo la figlia durante il crollo di un edificio a La Guaira
Instagram – @cumanadecampeones
A volte una tragedia si ferma in un dettaglio così piccolo da fare quasi più male del bilancio intero. Una bambina di un anno trovata viva tra le macerie. Sopra di lei, il corpo della madre. A La Guaira, sulla costa venezuelana appena sopra Caracas, il terremoto in Venezuela ha lasciato anche questa storia: Andrea, moglie del calciatore Héctor “Kike” Bello, è morta nel crollo dell’edificio in cui si trovava con la figlia. Secondo le ricostruzioni diffuse dopo il sisma e rilanciate anche dal messaggio dello stesso Bello, la donna avrebbe protetto la bambina con il proprio corpo mentre tutto veniva giù. La piccola è sopravvissuta. Andrea no.
Héctor Bello gioca nel Marítimo de La Guaira, squadra della seconda divisione venezuelana. Nelle ore successive al terremoto ha affidato ai social un dolore quasi impossibile da tenere in piedi con le parole. Ha scritto di essere rimasto solo con la figlia, chiedendosi come potrà spiegarle che la madre ha perso la vita per salvarla. Una frase ruvida, spezzata, senza nessun bisogno di enfasi. Bastava quella.










