Irrefrenabili e carismatici. I Maroon 5, guidati dal travolgente Adam Levine, si sono esibiti all’Ippodromo Snai San Siro per il primo appuntamento del cartellone dell’edizione 2026 degli I-DAYS Milano Coca-Cola. Show da incorniciare tra ballad, brani up-tempo e inni generazionali. Presenti 18.000 persone. Nelle prossime settimane la concert series milanese ospiterà molti altri artisti internazionali, tra i quali Florence + the Machine, i Foo Fighters e i System of a Down
Travolgenti, irrefrenabili e carismatici. Dall’affermazione con This Love all’esibizione all’Halftime Show del Super Bowl passando per tre statuette vinte ai Grammy Awards, oltre cento milioni di copie vendute, brani da miliardi di riproduzioni di streaming e gli attuali oltre settantasette milioni di ascoltatori mensili su Spotify, i Maroon 5 sono notoriamente tra i gruppi più influenti del terzo millennio, ma vederli live è tutta un’altra cosa. Giovedì 25 giugno la formazione, guidata dall’instancabile Adam Levine, si è esibita all’Ippodromo Snai San Siro di Milano per il primo appuntamento del cartellone dell’edizione 2026 degli I-DAYS Milano Coca-Cola.
i MAROON 5 a milano, uno show da incorniciare
I Maroon 5 hanno aperto la serata chiarendo subito che sarebbe stato Harder to Breathe, non per il caldo, ma per l’energia del gruppo. Adam Levine ha guidato la formazione proponendo parte di una discografia monumentale ed entrata di diritto nell’Olimpo della musica pop mondiale. Dopo Lucky Strike, i Maroon 5 hanno proposto This Love, un vero e proprio inno generazionale. Successivamente, il grande mattatore della serata ha rivolto un primo saluto al pubblico: “È un onore essere tornati, grazie per averci ospitato questa sera. Sarà una bella serata, cantante tutti con me: dalla prima all’ultima fila”.











