«Il caporalato e lo sfruttamento lavorativo rappresentano una minaccia concreta anche per la Sardegna».
La denuncia arriva dalla segretaria generale della UIL Sardegna Fulvia Murru, e dalla segretaria generale della UILA Sardegna Gaia Garau, a commento dei dati diffusi ieri dalla Guardia di Finanza sul fenomeno del lavoro nero, che hanno messo in luce come nel corso dell’attività della Fiamme Gialle degli ultimi dodici mesi nell’Isola siano stati scoperti in totale 1362 lavoratori in nero o irregolari.
«Pensare che si tratti di un fenomeno lontano dalla nostra realtà -affermano Murru e Garau – sarebbe un grave errore. Proprio per questo è fondamentale mantenere alta l'attenzione, soprattutto nei comparti agricoli e stagionali, dove il rischio di lavoro nero, sottopagato e privo di tutele è più elevato».
«I dati sono allarmanti - sottolineano ancora Uil Sardegna e Uila Sardegna - e devono far riflettere. Sicuramente tra i lavoratori non regolari individuati ci sono anche quelli occupati in agricoltura. Secondo i dati nazionali, infatti, nel settore agricolo oltre la metà delle aziende controllate dall'Ispettorato del Lavoro presenta irregolarità e il fenomeno dello sfruttamento continua a interessare migliaia di lavoratori».







