Il peso di un passato ingombrante e l’ombra del ricatto. Bill Gates ha ammesso davanti alla Commissione di Vigilanza della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti di aver intrattenuto tre relazioni extraconiugali durante il suo matrimonio con Melinda French Gates, svelando come il defunto finanziere Jeffrey Epstein abbia tentato di usare queste informazioni sensibili per estorcergli favori. La testimonianza a porte chiuse, i cui trascritti integrali sono stati resi pubblici di recente, offre uno spaccato inedito e fattuale sulle dinamiche di potere e manipolazione messe in atto dal finanziere, morto suicida in un carcere di New York nell’agosto del 2019.
Le tre relazioni e il ruolo della “talpa”
Secondo quanto riportato in modo congiunto e dettagliato dalle testate britanniche The Independent e The Telegraph, che hanno analizzato i 138 fogli di verbale, Gates ha fatto esplicitamente i nomi delle tre donne con cui ha avuto una relazione: la giocatrice russa di bridge Mila Antonova (già individuata dalla stampa finanziaria nel 2023), la fisica nucleare Karima Nigmatulina e l’imprenditrice in ambito medico Alice Jacobs Nesselrodt, conosciuta a una conferenza prima del 2010. Ma come è entrato in possesso Epstein di queste informazioni personali? Gates ha puntato il dito contro un suo ex dipendente, il dottor Boris Nikolic. Fu proprio Nikolic, amico comune, a presentare Epstein a Gates nel 2011 per discutere di progetti filantropici legati alla salute globale. Durante la deposizione, il miliardario ha dichiarato di ritenere probabile che Nikolic avesse confidato a Epstein i dettagli delle relazioni con le due donne russe, fornendo di fatto al finanziere l’arma per un potenziale ricatto. “Queste relazioni non avevano nulla a che fare con le mie interazioni con Epstein, ma sono state dolorose per la mia famiglia“, ha precisato Gates.








