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Da quando è cominciata l’ondata di calore in Francia sono annegate più di 40 persone mentre cercavano di rinfrescarsi nei corsi d’acqua. È il bilancio che ha fornito il primo ministro Sébastien Lecornu un paio di giorni fa, ma secondo France Info, che cita una fonte propria, i morti sarebbero ancora di più: 55.

Gli ultimi giorni sono stati i più caldi mai misurati in Francia, e sebbene da venerdì una parte del paese comincerà ad avere temperature più basse l’ondata di calore continuerà. Mercoledì pomeriggio la temperatura media in Francia era di 38 °C, con molte città in cui ha superato i 40 °C, tra cui Parigi. Nella città di Palluau le temperature sono arrivate a 43, 8 °C. La notte tra mercoledì e giovedì è stata quella con la temperatura media più alta mai registrata in Francia, pari a 22 °C.

Tra le persone morte annegate ci sono anche adolescenti e bambini che si erano tuffati pur non sapendo nuotare. È spesso la corrente, che anche nei fiumi apparentemente più calmi può essere molto forte, a ostacolare il rientro verso riva delle persone. Lo sbalzo termico dovuto all’acqua fredda poi può provocare crampi che rendono più difficile nuotare. In situazioni del genere capita spesso che muoia anche chi prova a prestare soccorso, per questo i soccorritori raccomandano di chiamare immediatamente i servizi di emergenza invece di tuffarsi, a meno di non essere essere nuotatori molto esperti.