Alta tensione tra Roma e Teheran dopo le parole di Rutte sui “500 aerei Usa decollati dalle basi italiane verso l'Iran", col Ministero degli Esteri iraniano che accusa Italia e Romania di essere "complici" della guerra di Trump. Meloni ha ribadito che “l’Italia non ha partecipato al conflitto” e che “Rutte ha confuso la tipologia dei voli autorizzati”. Tajani, in una telefonata con Araghchi, ha assicurato che Roma “non ha autorizzato l’uso delle basi per azioni di guerra contro l’Iran”. Per Crosetto, “le parole inopportune e superflue di Rutte rischiano di avere conseguenze serie”. Sorrisi e abbracci tra Meloni e Macron al vertice di Antibes, in Francia. Parigi e Roma sono "partner naturali e indispensabili", dice il capo dell'Eliseo aggiungendo che Francia e Italia intendono lanciare "una coalizione su un meccanismo post Unifil" in Libano. Le forze israeliane resteranno nelle zone di sicurezza in Libano, Siria e nella Striscia di Gaza, "senza alcun limite di tempo", ha detto il ministro della Difesa israeliano Israel Katz. Il ministro ha spiegato che la presenza militare serve "a proteggere i nostri residenti e le comunità contro elementi jihadisti".

Secondo quanto scrive l'agenzia Bloomberg, "il traffico navale nello Stretto di Hormuz continua regolarmente in entrambe le direzioni", nonostante le recenti tensioni, dopo che ieri un attacco a una nave rivendicata dai Pasdaran iraniani ha indotto l'Organizzazione marittima mondiale (Imo) dell'Onu a sospendere l'evacuazione delle navi dal Golfo Persico. Il quartier generale del Comando unificato iraniano, Khatam al-Anbiya, ha ammonito che gli aerei militari israeliani operanti nello spazio aereo dei paesi vicini sono considerati "una minaccia" per la Repubblica Islamica. “Se gli Stati Uniti non saranno in grado di "trattenere" o "controllare" Israele, “risponderemo”, ha ammonito.