Aretusacque si insedia proprio nel giorno in cui mezza città soffre i postumi dell’ultimo disservizio al campo pozzi Dammusi, con carenza idrica totale o parziale e richieste di informazioni che cambiano destinatario e indirizzi.

Mercoledì il nuovo gestore ha assunto tutti i dipendenti provenienti da Siam, e a parte le condizioni lavorative immutate, è una delle garanzie di continuità anche per gli interventi sui disservizi che sono l’unica certezza, prima di un ammodernamento complessivo della rete.

La società mista (51% i Comuni e 49% Acea) ha assunto, dunque, ieri la gestione del servizio idrico integrato nel comune capoluogo, avviando così il percorso operativo verso la gestione in tutti e 19 i Comuni dell’intero ambito. È un cambio epocale, visto che il servizio sarà gestito per i prossimi trent’anni. Il subentro a Siracusa interesserà immediatamente circa 115mila abitanti. Con l’affidamento trentennale dell’intera rete provinciale, la società gestirà un sistema che comprende 2mila chilometri di rete idrica, 1.300 chilometri di rete fognaria e 166mila utenze idriche, per un totale di circa 390mila abitanti serviti.

Nel corso della durata della concessione, Aretusacque dovrà realizzare, almeno, quanto previsto nel bando di gara che ha selezionato il socio privato (Acea), ossia investimenti complessivi pari a 366 milioni finalizzati al miglioramento dell’efficienza delle reti, alla riduzione delle perdite idriche, al potenziamento delle infrastrutture esistenti, alla realizzazione di nuove infrastrutture nel settore del trattamento dei reflui, all’innovazione tecnologica dei sistemi di gestione e al miglioramento della qualità complessiva del servizio reso ai cittadini.