Tutte le specie viventi di grandi scimmie ridono, ma fino ad ora non era chiaro come la nostra risata si fosse evoluta nel corso di milioni di anni e quale relazione potesse avere con l'evoluzione del linguaggio negli esseri umani. Il nuovo studio “Rhythm and timing in laughter reveal that human vocal plasticity falls on a hominid continuum”, pubblicato su Communications Biology da Chiara De Gregorio e Adriano Lameira dell’ApeTank dell’università di Warwick, e da Marina Davila-Ross dell’università di Portsmouth, ha analizzato le registrazioni di risate di 4 oranghi (Pongo pygmaeus), 2 gorilla (Gorilla gorilla), 3 bonobo (Pan paniscus), 4 scimpanzé (Pan troglodytes) e 4 esseri umani (Homo sapiens) di età compresa tra 6 mesi e 7 anni, la maggior parte dei quali osservati in contesti ex situ, e su 140 sequenze di risate (42 di bonobo, 35 di scimpanzé, 34 di gorilla, 16 di oranghi e 13 di bambini umani), hanno riscontrato lo stesso schema: «Tutte le specie producono risate con intervalli ritmici uniformemente distanziati tra suoni successivi».I ricercatori ipotizzano che «Questa struttura ritmica di base fosse già presente in un antenato comune 15 milioni di anni fa e che si sia conservata in modo straordinario, tanto che tutte le grandi scimmie viventi mostrano ancora lo stesso schema di base».La De Gregorio, ricercatrice associata onoraria al Dipartimento di psicologia di Warwick, ha spiegato che lo studio è partito da una domanda: «Come hanno fatto gli esseri umani a sviluppare la straordinaria capacità di parlare? Il linguaggio non lascia tracce fossili e le lingue complesse esistono solo nella nostra specie. Ma abbiamo trovato un indizio di 15 milioni di anni fa in un luogo inaspettato: la nostra risata. A differenza del linguaggio, la risata è una caratteristica comune a tutte le grandi scimmie viventi. Confrontando il modo in cui ridono specie diverse, possiamo osservare che una struttura ritmica di base è rimasta invariata dal nostro ultimo antenato comune. È straordinario».All’ApeTank dell’università di Warwick sottolineano che «I ricercatori hanno scoperto che, pur rimanendo costante il ritmo di base, la risata umana è diventata più veloce, più variabile e ha acquisito un controllo sofisticato e dipendente dal contesto. Tra le grandi scimmie, solo gli esseri umani hanno la capacità di controllare quando e come ridere a seconda del contesto: una risata incontrollabile quando si viene solleticati è nettamente diversa da una risata educata durante una riunione, da una risata nervosa dopo un errore o dalla risata contagiosa che si diffonde tra un gruppo di amici. Lo stesso ritmo di base, plasmato dal controllo cosciente, comunica emozioni e intenzioni diverse. I risultati di questo studio suggeriscono che, nel corso dell'evoluzione delle grandi scimmie, i nostri antenati hanno gradualmente sviluppato un maggiore controllo sulla tempistica delle loro vocalizzazioni, comprese le risate. Un controllo vocale sofisticato è un elemento fondamentale del linguaggio».Secondo Simon Townsend, che studia la comunicazione dei primati all’Universität Zürich (e che non ha partecipato allo studio), ha commentato su Nature: «L'analisi è in linea con una crescente mole di dati che suggeriscono che i nostri parenti viventi più prossimi, i primati, e in particolare le grandi scimmie, abbiano un maggiore controllo sul loro sistema vocale di quanto si pensasse in precedenza. I risultati forniscono anche spunti di riflessione sulla progressione evolutiva della flessibilità vocale all'interno della linea evolutiva dei primati».Lameria, un altro psicologo dell'università di Warwick, conclude: «E’ impossibile valutare le forme precursori del linguaggio direttamente dai nostri antenati estinti. La risata, essendo evolutivamente più antica e rimasta condivisa da tutte le grandi scimmie viventi, offre una rara finestra evolutiva sulle trasformazioni vocali che si sono verificate nel corso dell'evoluzione degli ominidi fino alla comparsa dei primi esseri umani. Contrariamente alla nozione classica secondo cui i primi esseri umani avrebbero improvvisamente acquisito capacità di controllo vocale notevolmente diverse da quelle dei loro predecessori, l'evoluzione della risata ci dice che gli esseri umani si collocano su un continuum, una prolungazione di capacità di controllo vocale che erano già state affinate cumulativamente per 15 milioni di anni».
Grandi scimmie ed esseri umani ridono con un ritmo simile da almeno 15 milioni di anni
Tutte le specie viventi di grandi scimmie ridono, ma fino ad ora non era chiaro come la nostra risata si fosse evoluta nel corso di milioni di anni e quale relazione potesse avere con l'evoluzione del linguaggio negli esseri umani. Il nuovo studio “Rhythm










