di
Monica Colombo
Il Real Madrid ha deciso esercitare il diritto di recompra per il cartellino del talento. Il Como entro il 30 giugno può acquistarlo per 60 milioni
Metti attorno a un tavolo Florentino Perez, Mirwuan Suwarso e Beppe Marotta. In una partita a poker dove ciascuno dei giocatori seduti ha le sue carte in mano fra assi e bluff, occhiali scuri, posacenere colmi e paura di esporsi. Chi vince fa saltare il banco e si accaparra Nico Paz, il centrocampista eletto di recente come il migliore della serie A, il talento purissimo che compirà 22 anni a settembre e che ha appena condotto il Como in Champions League.
Nel corso dell’incontro che si è svolto ieri a Madrid fra la dirigenza delle merengues e Carlalberto Ludi, ds dei lariani, il club più titolato al mondo ha comunicato la volontà di esercitare il diritto di recompra per entrare in possesso del cartellino del talento, impegnato nel Mondiale americano. Con 10 milioni i castigliani manifestano la volontà di riportare sotto la propria egida Nico, senza però tenerlo in rosa tanto più che hanno appena acquistato Bernardo Silva. Così il Real ha concesso al Como l’opzione di riacquisto per 60 milioni e valida fino al 30 giugno (con un diritto di controriscatto a favore degli spagnoli da 80). Prendere o lasciare. Non proprio una cifra abbordabile nonostante la famiglia Hartono rappresenti una delle proprietà più ricche nel mondo del calcio: dal prossimo anno i conti del Como, impegnato nelle coppe, saranno sotto la lente di ingrandimento della Uefa. Perciò al momento la società presieduta da Suwarso non sembra intenzionata a investire numeri simili. Antonio Vergara del Napoli o l’ex milanista Mattia Liberali, ora al Catanzaro sono i nomi alternativi che hanno cominciato a circolare come eventuali piani B.










