"Sono sereno, e contento per questi tre anni col Forlì". Così Cristiano Protti all’indomani del suo addio alla società biancorossa. Martedì sera il dirigente ha assorbito il distacco con una buona birra e anche una sigaretta, assieme all’inseparabile amico ‘Sego’ Vasini. I due tra l’altro vantano in comune l’impresa di aver portato i galletti in serie C, pur in modi e in tempi diversi: Vasini con la fascia da capitano ai tempi di ‘Vulcano’ Bianchi; Protti dietro la scrivania, venuto dal mare proprio come il ‘presidentissimo’ per portare in alto i biancorossi. Lui, in precedenza, aveva lasciato la Sammaurese, sua creatura, portandola dalla Prima Categoria alla serie D dove aveva centrato otto salvezze che, ogni anno, avevano il sapore di altrettante vittorie del campionato.
"Lascio il Forlì orgoglioso dei risultati ottenuti – attacca Protti –, in una società nella quale al mio arrivo, tranne il segretario Zonta, era tutto da ridisegnare. Nella prima stagione alle prese con Carpi e Ravenna, a sette giornate dalla fine eravamo a un punto dalla vetta. In quel campionato di serie D pagammo gli infortuni derivati dal campo sintetico sul quale la squadra si allenò da fine novembre".
Poi, "nel secondo campionato la decisione di non confermare Antonioli in panchina mi creò problemi coi tifosi. Ma i fatti mi hanno dato ragione grazie al gioco scintillante e ai grandi risultati avuti con Miramari, che ha saputo trasformare quella squadra nel ‘Forlì dei record’".








