HomePisaCronacaChiamatelo pure il restauratore. Bianco per rilanciare i talenti perdutiTramoni e Durosinmi sono da riportare ai massimi livelli. E intanto sul mercato piace l’attaccante AbiusoRafiu Adekunle Durosinmi, 23 anni: l’attaccante nigeriano deve essere rilanciato (foto Del Punta)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciOltre alla propria bravura mostrata nelle ultime esperienze, in particolar modo con la salvezza del Frosinone e la promozione del Monza, c’è un’altra caratteristica che ha portato il Pisa a ritenere quello di Paolo Bianco il profilo più adatto per la prossima stagione: quella di restauratore. Nelle avventure già citate il tecnico ha avuto a che fare con due spogliatoi nel pieno di una crisi, depressi dai risultati. La sua bravura è stata quella di ricompattare l’ambiente, rendendo poi le squadre poi vincenti, conducendo all’obiettivo. Non solo: Bianco si è mostrato ottimo nel recuperare giocatori che si "erano persi" o quanto meno da ritrovare. Ne è il massimo esempio Andrea Petagna.
L’attaccante, ai microfoni di Sky Calcio Unplugged, a inizio mese ha parlato così del tecnico: "Un grande uomo, persona schietta, soprattutto a inizio anno ha ricompattato il gruppo, permettendoci di raggiungere il nostro obiettivo". La risposta dell’allenatore è stata esemplificativa: "A inizio stagione non era nei piani del club, e io a luglio gli dissi che non avrebbe fatto parte, lui lo ha accettato, lavorando sempre più degli altri, senza lamentarsi". La bravura di Bianco quindi è stata quella di osservare e riconoscere il lavoro, fino a valorizzarlo. Petagna è stata una pedina fondamentale per la promozione. E a Pisa di giocatori da recuperare ce ne sono. Due su tutti. Il primo, ça va sans dire, è Matteo Tramoni. Il classe 2000, autentica stella promozione, nell’ultimo campionato ha deluso le aspettative, con sole due reti segnate e tante occasioni mancate. La mancata cessione al Palermo, quindi l’arrivo di Hiljemark, hanno fatto sparire il Tramoni che ci eravamo abituati a conoscere. Discorso simile per Durosinmi. L’attaccante nigeriano, dopo il gol e l’assist nelle prime tre partite, ha patito a sua volta l’arrivo del tecnico svedese, senza riuscire più impattante. Considerando l’investimento molto importante (undici milioni, considerando i bonus), la cessione sarà difficile e, comunque, sarebbe un peccato dover salutare un attaccante dal grande potenziale, non espresso. Sul mercato, comunque, la dirigenza sembra aver mostrato interesse su più profili, come quello di Bonazzoli, anche se molto difficilmente lascerà la Cremonese, che lo valuta con un prezzo molto alto.










