MORTARA Dopo la schiacciante vittoria elettorale, inizia la fase operativa dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Fabio Farina che ha vinto con la civica “Sveglia Mortara”. Ieri, giovedì 25, la nuova amministrazione di Mortara ha debuttato in Consiglio comunale. Sfidando il caldo atroce c’erano oltre 200 presenti tra il pubblico, con la prima riunione all’aperto in piazza Dughera proprio dietro palazzo comunale. Un Consiglio tecnico, con il giuramento del sindaco Fabio Farina sulla Costituzione. Nonostante i temi tecnici, poi, c’è stato subito il primo attacco dall’opposizione di sinistra-centro con il candidato sindaco sconfitto Max Farrell. In particolare per l’ordinanza restrittiva anti vendita di bevande alcooliche fredde da asporto annunciata dalla giunta targata “Sveglia Mortara” e pubblicata ieri. «Un’ordinanza troppo restrittiva della libertà personale» ha attaccato il candidato sindaco Max Farrell, ritenendo quindi troppo securitario l’approccio della giunta Farina «che è comunque di centro destra mascherata, dato che Farina era stato vice sindaco con la Lega e l’assessore alla Sicurezza, Elio Pecchenino, aveva già ricoperto lo stesso ruolo nelle giunte leghiste» come aveva ricordato proprio lo stesso Farrell a ridosso delle elezioni. Un Consiglio comunale durante il quale c’è stato l’insediamento dei consiglieri. La maggioranza di Sveglia Mortara conterà, oltre che sul sindaco e sulla eletta presidente del Consiglio comunale Sabrina Brombal, sui consiglieri Elisa Paralovo (eletta capogruppo di maggioranza), Sabrina Betassa, Alberto Bianchi, Luigi Bovolenta, Franco Manzini, Pietro Pendola, Cristina Perotti, Stefania Zampollo e Marco Quaglia. In minoranza ci saranno Chiara Merlin e Luigi Tarantola (Lega, con Merlin capogruppo), Paola Savini (Fratelli d’Italia), Gabriele Signorelli (Noi Moderati), Max Farrell e Alice Modini (gruppo Rifondazione Comunista-Pd-Avs, con Farrell capogruppo). Presentata formalmente anche la giunta, già insediata da giorni, con vice sindaco e assessore alla Sicurezza Elio Pecchenino. E poi assessori Carlo Cocino (Lavori pubblici), Alberto Paglino (Commercio e manifestazioni), Cenzina De Biase (Cultura e Sport), l’esterna Rita Maccarini (Bilancio). Mentre il sindaco Fabio Farina terrà per sè Urbanistica e Personale. Altre scaramucce politiche al momento della votazione, tecnica, per le linee di indirizzo per la nomina dei rappresentanti nelle partecipate. La sinistra-centro di Farrell e Modini non ha criticato il regolamento in sè, «ma il fatto che da anni il socio privato Idroclean pur avendo solo una partecipazione esprime due dei tre consiglieri di As Mia, siamo contro la privatizzazione della gestione del ciclo idrico». Poi la consigliera d’opposizione Paola Savini ha chiesto «se come requisito per le nomine, essendo quella appena eletta un’amministrazione civica, ci sarà il requisito che i nominati non abbiano tessere politiche». Savini, senza dirlo apertamente, ha fatto riferimento al possibile futuro presidente Marco Caresana (eletto consigliere comunale, ha rinunciato al ruolo) docente di ingegneria nucleare vicino al movimento politico internazionale Volt.