Al centro Massimiliano Narducci con Gianluca Bambi. e Christian CostanziRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl momento d’oro del tennis italiano e i progetti legati a Imola di chi, della squadra azzurra della specialità, ha fatto parte. Parola a Massimiliano Narducci, ex Davis Man e numero 77 del mondo (vincitore di un Atp Tour 250 nel 1988), che dirige la sempre più attiva Koméro Tozzona Racquet Club nel quartiere Pedagna della città. Un tempio per gli appassionati degli sport con la racchetta tra tennis, padel e pickleball.
Narducci, partiamo dal crollo di Jannik Sinner al recente Roland Garros. "Come ex giocatore sono rimasto stupito, ancora non me lo spiego. Quando nel terzo set, a quattro punti dalla vittoria del match, accusi un problema fisico di quel genere, o trovi la forza di chiudere la contesa o alzi subito bandiera bianca. Non mi ha convinto la scelta di trascinarsi in quel modo fino al quinto set perdendo 18 game di fila".
Di contro, Flavio Cobolli a un passo dall’impresa. "Avrebbe dovuto dare molto di più al quinto set, ma è mancato qualcosa in termini di tenuta fisica ed esperienza. Certe occasioni d’oro, con Alcaraz out e Sinner pure, capitano di rado. Per lui resta comunque un torneo da grande protagonista".






