Nemo propheta in patria, o quasi. Adriano Panatta e Paolo Bertolucci, compagni in campo ai tempi della Coppa Davis e sodali fuori, tra telecronache, commenti e cene, si lanciano a Tennis Heroes su Sky Sport in una profezia sugli imminenti Internazionali di Roma al via dopo il Masters 1000 di Madrid.
"Il Foro Italico era casa, la nostra casa", premettono con un pizzico di nostalgia per gli anni Settanta. "A Roma c'era il polline e io soffrivo", rivela Bertolucci con l'amico Panatta che lo sfotte: "No, secondo me era colpa dell'amatriciana...".
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"Arrivare in finale qui a Madrid significa molto per me. So che domenica sarà una sfida difficile, ma sono f...
La loro epoca era inimmaginabile, per il tennis ultra-professionista di oggi. Il mitico Gianni Minà, per dire, li intervistava direttamente durante i cambi di campo. "Visto oggi, è fantascienza - ammette Panatta -. All'epoca era diverso, con Minà ci frequentavamo, si usciva la sera insieme".








