Il tribunale di Modena La struttura, nonostante le recenti migliorie, è vetusta e non adeguata al caldo recordE’ difficile indossare la toga in questi giorni: alcuni angoli del tribunale risultano davvero ’soffocanti’ a causa del caldo record. Un disagio che si avverte seppur si sia fatto di tutto – viene sottolineato – per riuscire a rendere gli ambienti ‘vivibili’. In attesa che quel sogno della moderna cittadella della giustizia divenga realtà, infatti, sono stati adottati diversi accorgimenti e aperti cantieri in questi mesi ma – trattandosi di un edificio piuttosto datato – non è stato possibile metter mano ad ogni problematica come quella, appunto, della climatizzazione in tutti gli ambienti. Dunque alcuni spazi e aule, in questi giorni, risultano ‘bollenti’. "Si è fatto il possibile per renderle il palazzo di giustizia ’vivibile’, pur sapendo che sarà ‘abbandonato’ appena il progetto della cittadella della giustizia diverrà concreto – spiega il presidente del tribunale Alberto Rizzo –. Le aule in cui si celebrano le udienze sono state per lo più rinfrescate ma in alcune parti, è innegabile, il caldo si avverte". Il presidente spiega come nell’ultimo anno e mezzo siano stati effettuati lavori grazie ad un finanziamento superiore al milione di euro. Lavori volti proprio ad implementare l’impianto di raffrescamento al terzo piano del palazzo e per ristrutturare i bagni. In questo caso i lavori sono ancora in corso. "Ci siamo mossi tempestivamente e il Ministero e il provveditore ai lavori pubblici di Milano ci hanno seguiti in queste richieste. E’ innegabile che la struttura sia vetusta, per cui purtroppo ci sono dei limiti strutturali. Inoltre – continua il presidente – non dimentichiamoci che siamo di fronte ad un caldo eccezionale". Ad intervenire è anche il presidente dell’ordine degli avvocati Roberto Mariani: "Ci sono zone effettivamente non climatizzate come gli atri del primo e secondo piano. Sicuramente è un palazzo nel quale è difficile lavorare soprattutto con condizioni estreme come in questo periodo, ma sono stati chiesti ed effettuati indubbiamente lavori volti a migliorare il benessere dei lavoratori, anche se la prospettiva è quella di lasciare quel palazzo – sottolinea Mariani –. E’ chiaro che in questi mesi c’è stata una forte relazione con le strutture ministeriali perchè si prosegua nel progetto della cittadella giudiziaria: sono stati interessati gli uffici e siamo in attesa che i fondi necessari per la predisposizione del bando per la progettazione preliminare vengano trasferiti". Il presidente dell’ordine rassicura: "Il progetto va avanti, è all’attenzione mia e del presidente del tribunale. Tutto quello sul quale abbiamo lavorato è volto a realizzare un ‘tribunale 5.0’, efficiente con ambienti idonei".
Disagi in tribunale: "Alcune aule roventi nonostante i lavori"
Il presidente: "Migliorie fatte ma la struttura è vetusta". Atteso il bando per la nuova cittadella della giustizia.














