Analizzati i progetti Hydroservice, Maire, Epta e Bracco. Presentata anche l’iniziativa dell’Ateneo
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Per contribuire a colmare divario legato all'utilizzo dell'IA, Assolombarda, attraverso forgIA, punta a trasformare la condivisione sicura dei dati in nuove opportunità di innovazione. L'obiettivo è permettere alle imprese di sviluppare applicazioni di IA capaci di risolvere problemi operativi concreti, migliorando efficienza e competitività.Durante l'evento sono stati presentati alcuni primi casi d'uso sviluppati insieme alle aziende. Il primo caso (Hydroservice) è una soluzione che consente di condividere in modo controllato informazioni sulle disponibilità di magazzino tra aziende, permettendo di reperire più rapidamente componenti e capacità di stoccaggio, ridurre le scorte inutilizzate e rispondere con maggiore velocità alle richieste del mercato. Il secondo (Maire) una applicazione che permette di monitorare in tempo reale lo stato degli ordini lungo la catena di fornitura, migliorando la pianificazione produttiva, riducendo ritardi e inefficienze e superando processi ancora basati su e-mail, telefonate e documenti non integrati. Il terzo (Epta) è una soluzione che utilizza i dati per misurare in modo oggettivo i risultati degli interventi di efficientamento energetico, rendendo più semplice dimostrare i benefici ottenuti e favorendo attività di reporting ESG, accesso ai finanziamenti e monitoraggio delle performance ambientali. Il quarto (Bracco), attraverso il federated learning, valorizzando l'esperienza maturata nel progetto Ippocrate, consente a organizzazioni diverse di addestrare modelli di IA su dati distribuiti senza condividerli, preservando la proprietà intellettuale, la privacy e la conformità normativa. Nel corso dell'incontro è stato anche illustrato euroFMX (European TrUstworthy GeneRative AI & Autonomisation Frontier Models for Manufacturing-X Competitiveness), una delle più importanti iniziative europee dedicate all'Intelligenza Artificiale per il settore manifatturiero, coordinata dal Politecnico di Milano. Finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma Horizon Europe con un budget complessivo di 45 milioni di euro, il progetto ha una durata di 48 mesi e riunisce 74 partner provenienti da 20 Paesi europei.









