Presentati a Roma i progetti per rendere più efficienti infrastrutture, trasporti e servizi urbani innovativi
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Quindici progetti di innovazione d'eccellenza avviati grazie a un ecosistema di professionisti specializzati. Il riconoscimento come parco scientifico e tecnologico dall'International Association of Scientific Parks (IASP). Un ritorno di 1,4 euro in termini di benefici economici, ambientali e sociali per ogni euro investito.Sono questi alcuni dei numeri del successo di ROAD- Rome Advanced District, la rete di imprese composta da Eni, Acea, Autostrade per l'Italia, Bridgestone, Cisco, eFM, Gruppo Fa e Nextchem, che per il terzo anniversario ha presentato al Gazometro di Roma i risultati conseguiti e le direttrici strategiche 20262029.L'evento è stato aperto dal presidente di ROAD, Claudio Granata, e da Maria Cristina Russo, della direzione generale per l'Innovazione della Commissione Europea, Donatella Proto, direttore generale per le nuove tecnologie abilitanti del Mimit, e Gianmarco Montanari, direttore generale Fondazione Most."ROAD nasce dalla consapevolezza che l'innovazione non si sviluppa più più in ambienti chiusi, verticali, autoreferenziali. Per essere competitivi bisogna collaborare, aprirsi, contaminarsi - ha spiegato il presidente Granata - Oggi le otto aziende che ne fanno parte hanno dato vita a un corpo intermedio che collabora in filiera su ricerca e sviluppo: un cambio di paradigma, perché le imprese hanno sempre voluto - e vogliono - tutelare le proprie attività di ricerca per mantenere vantaggio competitivo. Ma oggi l'isolamento è un lusso che non ci si può più permettere. Mettere insieme imprese rilevanti per ragionare, in campo neutro, su temi della ricerca significa considerarla non come un costo, ma come un investimento ottimizzato per accrescere la catena del valore di ciascuno. In un mercato iper-connesso, la complessità delle sfide - dalla transizione ecologica a quella digitale fino all'intelligenza artificiale - supera le capacità del singolo attore. Solo un ecosistema coeso può trasformare la filiera in un motore di valore e competitività. Questo vale anche per le competenze: stiamo mappando quelle che stanno rivoluzionando il mercato del lavoro, dai profili tecnici tradizionali a figure più trasversali - biologi, fisici, statistici, matematici, fino ai filosofi - insieme a professionalità altamente specializzate come quelle formate negli ITS. Oggi abbiamo bisogno di un mosaico di competenze capaci di integrare tecnica, visione imprenditoriale e gestione della complessità. I distretti come ROAD possono fare molto anche su questo fronte".Focus su due progetti tecnologici di rilievo nazionale: il circuito a guida autonoma Full Road (a cui è dedicato il focus in pagina) e il Digital Twin del distretto Roma Ostiense per la simulazione del rischio operativo urbano. Il progetto, realizzato attraverso la partnership tecnologica di Accenture, è dedicato alla gestione infrastrutturale attraverso una replica virtuale del quartiere ed è capace di analizzare dati complessi su traffico, meteo, cantieri e flussi di persone.Offerta una prospettiva internazionale sui distretti dell'innovazione con il contributo tra gli altri di Kilometro Rosso di Bergamo, Euref Campus di Berlino, Amsterdam Institute for Advanced Metropolitan Solutions, Polo tecnologico Cité Descartes di Parigi, Apple Developer Academy di Napoli e TusPark di Pechino.Spazio ad approfondimenti con il coinvolgimento di eccellenze quali l'Università Superiore Sant'Anna di Pisa, il Politecnico di Torino, la Sapienza, la Ca' Foscari e un focus dedicato a Generative Bionics, startup nata dall'Istituto Italiano di Tecnologia che ha visto l'ingresso di Cdp Venture Capital a Eni Next.











