I dati di Anacer e le previsioni per i prossimi mesi, in lieve discesa anche le esportazioni. Il consumo mondiale di cereali aumenterà dello 0,6% nel 2026/2027, segnando un rallentamento . .Nei primi due mesi del 2026 le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nei primi due mesi del 2026 sono diminuite nelle quantità di 196.000 tonnellate (-4,5%) e nei valori di 168,5 milioni di euro (-11%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo sottolinea l’Anacer. La riduzione complessiva dell’import cerealicolo è dovuta soprattutto ai minori arrivi di grano duro (-181.000 tonnellate, pari a -77,8 milioni di euro) ed in misura minore al grano tenero (-21.000 tonnellate, pari a -35 milioni di euro), al mais (-11.000 tonnellate, -18,3 mio/euro) ed alle farine proteiche vegetali (-48.000 tonnellate, pari a -30,5 milioni di euro, di cui -54.000 tonnellate di farina di soia). Si registra invece l’incremento delle importazioni orzo (+13.500 tonnellate, +9,5%), di riso (+19.000 tonnellate, +50,8%, considerato nel complesso tra risone, riso lavorato e semigreggio) e di semi e frutti oleosi (+30.600 tonnellate, +7,9%, di cui +22.700 tonnellate di semi di soia).
Dal grano duro alle farine proteiche. Importazioni in calo a inizio 2026. Crescono mais, riso e semi oleosi
I dati di Anacer e le previsioni per i prossimi mesi, in lieve discesa anche le esportazioni. Il consumo mondiale di cereali aumenterà dello 0,6% nel 2026/2027, segnando un rallentamento . .
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