Quarant’anni tondi di festival, e non mostrarli, anzi rilanciare: Milano Oltre esplora più orizzonti, con la direzione “giovane” di Lorenzo Conti, forte del successo di “Kontakthof-Echoes of ‘78”, con gli interpreti originali del capolavoro di Pina Bausch, al Lac di Lugano, dove cura la danza. Per Milano racconta con slancio il profilo del festival 2026 intorno a danza e sport “Bodies In-Between”, dal 21 settembre all’11 ottobre, fin dalla scelta della compagnia associata per un triennio: "È il Ballet de Lorraine, nel solco della presenza 2025 con il travolgente ‘Folia’ di Marco Da Silva Ferreira e ‘Twelve Ton Rose’ di Trisha; la formula sarà sempre questa: creazione, di un autore di oggi, e repertorio della contemporaneità; continueremo su questa linea vincente".

Cosa proporrà la compagnia di Nancy nel 2026 all’Elfo Puccini in apertura, il 22 e 23? "Due titoli della direttrice – annuncia Conti – ‘Syncronicité’, per 25 interpreti, e ‘Works’, poi ‘Turning Burning’ di Jan Martens, maestro del minimalismo geometrico, e ‘The Fugue’ di una coreografa top come Twyla Tharp, Leone d’Oro della Biennale di Venezia 2025. Nel filone danza esplosiva, ‘Works’ sulla musica di Michael Gordon che reinterpreta Beethoven, incorpora e supera i codici del balletto classico, in un vortice di virtuosismo liberato".