di Andrea GianniMILANOLa sentenza è stata accolta dalle urla in aula di Francesco Lucci, fratello dell’ex leader della curva del Milan Luca Lucci, in un’esplosione di rabbia contro i giudici: "Come faccio a stare zitto? È una pagliacciata, mi hanno dato quattro reati che non ho mai commesso". Giudici che, nel processo d’appello, hanno riconosciuto l’accusa di assoluzione per delinquere, pur limando al ribasso le pene inflitte in primo grado. Un processo scaturito da una delle tranche della maxi-inchiesta Doppia curva che ha decapitato le tifoserie organizzate di Inter e Milan, cordinata dalla Dda con i pm Paolo Storari e Sara Ombra e condotta da polizia e Gdf, alzando il velo sui business e sulle violenze della galassia ultrà, fino agli omicidi di Vittorio Boiocchi e di Antonio Bellocco. Ieri la Corte d’Appello ha lievemente ridotto da 4 anni e 20 giorni di reclusione a 3 anni e 8 mesi la condanna inflitta in abbreviato a Christian Rosiello, ultrà milanista ed ex bodyguard del rapper Fedez (mai coinvolto nel procedimento). Abbassate pure altre due condanne pronunciate nel giugno 2025 dalla sesta sezione penale del Tribunale: da 5 anni e 6 mesi a 5 anni per Francesco Lucci e da 3 anni e 8 mesi a 3 anni e 6 mesi per Riccardo Bonissi."Né Francesco Lucci né il fratello Luca hanno partecipato ad alcuno degli episodi violenti su cui si è incentrata l’indagine e poi il giudizio. Aspettiamo la motivazione", ha spiegato l’avvocato Jacopo Cappetta. Sempre nel giugno dello scorso anno, nell’altra tranche la gup Rossana Mongiardo aveva condannato 16 imputati con pene fino a quasi 90 anni di reclusione, riconoscendo tutte le imputazioni: da un omicidio più recente, quello di Antonio Bellocco, fino a un tentato omicidio del 2019 e alle due associazioni per delinquere della Nord (con aggravante mafiosa per rapporti con la ‘ndrangheta) e della Sud, tra cui ci sarebbe stato un "patto" per gli affari. A 10 anni era stato condannato Andrea Beretta, ex leader della Nord e da tempo collaboratore di giustizia. Beretta, che è a processo assieme ad altri, tra cui anche l’altro ex capo Marco Ferdico, anche per l’omicidio dell’ex storico capo curva interista Vittorio Boiocchi, ucciso a colpi di pistola nel 2022 per contrasti sui business illeciti.