Ora è ufficiale: il Consiglio nazionale elettorale della Colombia ha proclamato questo mercoledì i risultati elettorali, ratificando la vittoria dell’ultraconservatore Abelardo De la Espriella sul progressista Iván Cepeda che il primo conteggio veloce di domenica sera aveva già indicato. Con una differenza di poco più di 250.000 voti rispetto al suo avversario, meno dell’1%, De la Espriella, con quasi 13 milioni di voti ma meno del 50% di quelli espressi, si converte quindi nel prossimo presidente della Colombia. Cepeda, esponente del Pacto Histórico di Gustavo Petro, passa a guidare l’opposizione, che ha assicurato sarà “democratica, vigilante e costruttiva”.
Ci sono voluti infatti tre giorni per dare certezza giuridica al risultato che si è discostato da quello iniziale per un migliaio di voti. Perché questa volta la differenza di consensi tra i due candidati era così stretta – la più stretta mai registratasi in una competizione presidenziale in Colombia – da suggerire la massima attenzione nel consueto scrutinio del voto alla presenza di giudici, avvocati e rappresentanti delle liste elettorali, tenendo conto che nel passato ci sono stati anche scostamenti importanti tra l’uno e l’altro conteggio. Così, mentre Petro annunciava l’avvio del processo del passaggio dei poteri “e forse la resistenza pacifica”, De la Espriella emetteva un comunicato in cui assicurava che governerà “per il bene di tutti i colombiani”.











