È passato un anno, ormai, dalla costituzione del Comitato Valleriana, che si era formato per mettere di fronte agli enti che hanno la responsabilità della cura del territorio un unico interlocutore con cui affrontare e risolvere le varie problematiche che affliggono l’area montana alle spalle di Pescia. "Abbiamo percorso tutte le strade istituzionali per avere un contatto ed una collaborazione con Comune e Provincia – afferma una nota del Comitato –, ma non tutte le cose hanno avuto i risultati sperati. All’ultima assemblea era stato deciso di contattare la prefettura ed il difensore civico regionale per illustrare la mancanza di una risposta da parte delle istituzioni sulle criticità della nostra montagna, con a corredo le oltre duemila firme raccolte a supporto del comitato".
Le due istituzioni intimarono a Comune e Provincia di fornire rapidamente una risposta. Che non è arrivata. "Le duemila firme giacciono in un cassetto e sembra non abbiano minimamente scalfito il muro di silenzio che negli ultimi mesi ha avvolto la montagna pesciatina. Principalmente da parte della Provincia di Pistoia, che non ha mai risposto alle PEC inviate e, nonostante il presidente e l’assessore alla viabilità ci avessero lasciato un contatto telefonico durante l’incontro della scorsa estate, non abbiamo avuto risposte ai messaggi ed alle telefonate, che da qualche mese abbiamo smesso di fare per non perdere ulteriore tempo".







