PADOVA - Genitori all’opera per ammodernare la scuola: sono mattinate intense quelle di questi giorni alla primaria Oriani di via Guizza, dove alcuni volenterosi papà si stanno dando da fare per dare una mano di bianco alle pareti, soprattutto dei corridoi, ormai ingrigite dal tempo e dall’usura. Lo storico edificio, risalente al primo Novecento, aveva già avuto una profonda ristrutturazione una trentina d’anni fa. Ma di tempo ne è passato e va da sé che, in luoghi dove passano ogni giorno centinaia di bambini, tutto tende inevitabilmente a essere molto vissuto.

La richiesta Così, già due anni fa, un rappresentante di classe (Marco Violato) si è fatto portavoce della richiesta di dare una rinfrescata alle pareti. L’operazione non era semplicissima perché c’era bisogno di un contributo economico non indifferente. Un contributo che, per un intervento non legato alla sicurezza, non era semplice avere. Ma quel grigio, per le famiglie della scuola, andava debellato. Così, in assenza di aiuti, hanno preso l’iniziativa. I fondi Sul fronte economico, i genitori si sono mossi con l’associazione del quartiere (la Gsg, Genitori Scuola Guizza), che ha portato la questione all’attenzione della Consulta. Parallelamente, per poter lavorare a titolo di volontariato, c’era da risolvere il nodo burocratico e in particolare quello dell’assicurazione: così la dirigente scolastica si è premurata prima di aderire a un progetto di volontariato gestito dal Comune (che copre l’assicurazione all’esterno dell’edificio) e poi di estenderla anche all’interno. Fra Consulta e colletta dei genitori sono arrivati 600 euro che sono serviti a pagare le vernici e così, finalmente, in questi giorni sono potuti partire i lavori.I lavori «È molto bello da parte dei genitori darsi da fare per la scuola - commenta la dirigente scolastica, Concetta Ferrara - noi abbiamo curato l’aspetto della sicurezza e dei protocolli da rispettare, ma loro hanno messo tutto l’impegno possibile: restituiranno ai bambini una scuola più bella e luminosa». «Abbiamo tirato su una piccola squadra di volontari – racconta Marco Violato, da cui è partita tutta l’iniziativa – e, nonostante nessuno di noi sia del settore, ci siamo dati da fare per fare tutto al meglio. Questa scuola – aggiunge – è un pezzo di storia del nostro quartiere: l’hanno frequentata molti di noi e, prima ancora, i nostri genitori. È un edificio antico di cui prendersi cura, anche perché ha molto potenziale: l’ingresso affaccia sulla stessa piazzetta dove c’è anche la parrocchia, una scuola materna con la sezione Primavera, lo sport con il Petrarca Rugby, una scuola di ballo, la Dance4All, una di scacchi e anche una scuola di musica. E, dopo qualche anno di iscritti in calo, ultimamente è ripartita alla grande, con una prima in entrata che sarà molto numerosa. Il nostro impegno è rivolto non solo alle pareti della scuola, ma alla comunità che fra queste mura sta crescendo rigogliosa».