<p>Assarmatori, in occasione del proprio annual meeting a Roma, ha annunciato l'istituzione (tramite un emendamento dell'ultima ora al Dl Fiscale) di una sorta di nuovo provvedimento normativo per il rinnovo delle flotte navali «che obbliga a spendere i fondi generati dall'Ets per le nuove costruzioni o il refitting delle unità esistenti nei soli cantieri europei.

Questo assurdo vincolo geografico – ha evidenziato il presidente Stefano Messina – è il motivo per cui, fra il 2021 e il 2022, è fallito il Decreto Rinnovo Flotte varato dall'allora ministro Giovannini: 500 milioni di euro di dotazione, di cui spesi una piccolissima parte».

Secondo Assarmatori «in Europa manca completamente la capacità di realizzare un naviglio che non siano unità militari, da crociera o in piccola, piccolissima parte, traghetti.

L'ultima portacontainer Made in Italy è stata varata oltre 30 anni fa.

Il rinnovo delle flotte si può fare ma senza l'obbligo di costruire in Europa».