Roma, 12 nov. (askanews) – Serve maggiore equilibrio a livello europeo nella gestione delle risorse ittiche, affinché le politiche di tutela ambientale non penalizzino la sostenibilità economica e sociale delle marinerie. È l’appello lanciato da Confcooperative Fedagripesca, in un incontro al Masaf a Roma con il ministro Lollobrigida e il sottosegretario La Pietra, dopo le recenti decisioni della CGPM che, per il medio e basso Adriatico, hanno esteso fino a sette mesi il fermo pesca a strascico, nelle aree delle Barbare. E il ministro Lollobrigida ha confermato l’impegno del Governo a costruire alleanze in Europa in vista del prossimo Consiglio Agrifish dell’11 e 12 dicembre, e la volontà di mantenere un raccordo stretto con il mondo della rappresentanza per definire soluzioni condivise e praticabili.

“Si tratta di una misura subita, non supportata dai dati scientifici italiani che non evidenziano criticità per lo stock di scampi – sottolinea Paolo Tiozzo, vicepresidente Confcooperative -Fedagripesca – Queste decisioni, assunte in Europa senza valutare l’impatto economico sulle imprese, rischiano di compromettere l’equilibrio dell’intero settore, senza che né la CGPM né la Commissione europea abbiano previsto adeguati strumenti di compensazione”.