HomeBolognaCronacaTalent scout del cinema condannato. “La vittima degli abusi è credibile”A Federico Mutti 3 anni e 4 mesi in primo grado, le motivazioni della sentenza. La giudice Roberta Malavasi: “Nessuna contraddizione nel racconto. E Il ragazzo non aveva ragione per accusare falsamente l’imputato”Il talent scout del cinema condannato a 3 anni e 4 mesi. Un’aula di tribunale in una immagine di repertorioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciBologna, 26 giugno 2026 – “L’istruttoria ha confermato la genuinità del ricordo” del ragazzo che, peraltro, raccontando la sua storia si è esposto “al rischio di non essere creduto” in quanto stava accusando un conoscente del padre. E le modalità in cui il ricordo dell’abuso è venuto fuori nel corso degli anni “non giustificano riserve sulla credibilità oggettiva della persona offesa, che non aveva alcuna ragione per accusare falsamente l’imputato e che ha lungamente riflettuto sulla opportunità di denunciarlo”.
La denuncia dell’abuso subìto 10 anni prima
E, alla fine, si è convinto ad agire per evitare che lo stesso potesse accadere ad altri bambini. In altre parole, il ragazzo è credibile e il processo ha confermato la genuinità del suo ricordo e nessuna contraddizione è ravvisabile nel suo racconto di un abuso subito una decina di anni prima.








