<p>«Il quadro regolatorio europeo e nazionale cerca di disciplinare l’ntelligenza artificiale in tutti gli aspetti del suo dispiegarsi, ma deve fare i conti con uno sviluppo tecnologico imprevedibile nei tempi e nelle direzioni in cui si muoverà».
Lo ha affermato il vicesegretario generale dell’<strong>Antitrust </strong>(Agcm), <strong>Giovanni Calabrò</strong>, in occasione dell’incontro su <em>Ai e Autorità indipendenti</em>. </p> <h2><strong>La sfida dell’Ai</strong></h2> <p>«Le dinamiche innestate dall’avvento dell’Ai che la regolazione ex ante tenta di imbrigliare non si sottraggano alla tutela ex post dell’Agcm», ha aggiunto Calabrò, «Siamo convinti che l’Autorità, <strong>dotandosi delle competenze e degli strumenti tecnologici necessari</strong> ad affrontare la natura complessa e dinamica dell’intelligenza artificiale e dei mercati digitali e agendo sul doppio binario della tutela del consumatore e di promozione della concorrenza di sua competenza, possa continuare a svolgere un ruolo centrale nelle sfide poste dall’avvento dell’Ai per garantire anche in questo settore competitività tra le imprese e benessere dei consumatori».






