Giovedì 25 Giugno 2026
I pellegrini bergamaschi a Nicea, 1700 anni dopo il Concilio: «Qui il primo segnale di unità della Chiesa»
IL TERZO GIORNO. Dopo la Messa nella chiesa di Sant’Antonio a Istanbul, i 220 fedeli hanno fatto tappa nell’odierna Iznik, pronunciando il Credo. Il Vescovo: «Qui è stato messo a fuoco l’essenziale della fede cristiana». Don Della Giovanna: «Linfa vitale per la storia della Chiesa».
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Nel terzo giorno del pellegrinaggio diocesano in Turchia presieduto dal Vescovo monsignor Francesco Beschi, i 220 fedeli bergamaschi hanno fatto tappa a Iznik, l’antica Nicea, dove 1700 anni fa si celebrò il primo Concilio ecumenico della storia. E sulle sponde del lago, presso le rovine visitate nei mesi scorsi anche da Papa Leone XIV, hanno rinnovato la professione di fede utilizzando il testo consegnato nei libretti del viaggio: un gesto semplice ma dal forte valore simbolico, compiuto proprio nel luogo che segnò una svolta nella storia del cristianesimo. È stato un momento ricco di significato quello di giovedì 25 giugno nell’ambito del programma proposto da Ufficio diocesano per la pastorale dei pellegrinaggi e Ovet sulle orme dei primi cristiani, nella Terra Santa della Chiesa.






