l’intervistaSegui Domani su Google25 giugno 2026 • 19:27Aggiornato, 25 giugno 2026 • 19:30Il vincitore del Premio Strega Giovani nel 2020 con Tutto chiede salvezza è uno degli scrittori ricevuti da Leone XIV per i cento anni della Lev: «La letteratura è sempre ricerca spirituale». Sulla politica: «La sinistra deve ritrovare un baricentro valoriale contro le nuove destre, mettendo insieme le forze dei laici e dei credenti»«La letteratura non può non essere una ricerca spirituale». Daniele Mencarelli era nel gruppo di autori che mercoledì 24 giugno è stato ricevuto in udienza da papa Leone XIV in occasione del centenario della Libreria editrice vaticana. L’autore – vincitore dello Strega Giovani 2026 – riflette da «non credente», ma «aspirante credente» sul discorso del pontefice sul ruolo della scrittura e degli scrittori. Che emozioni ha provato durante l’udienza? Come sono state le interazioni con gli altri scMaria TornielliGiornalista, è laureata in Antichità classiche e orientali. Ha frequentato la scuola di giornalismo Walter Tobagi di Milano
Daniele Mencarelli: «Al papa ho parlato dei ragazzi, il disimpegno è misantropia»
Il vincitore del Premio Strega Giovani nel 2020 con Tutto chiede salvezza è uno degli scrittori ricevuti da Leone XIV per i cento anni della Lev: «La letteratura è sempre ricerca spirituale». Sulla politica: «La sinistra deve ritrovare un baricentro valoriale contro le nuove destre, mettendo insieme le forze dei laici e dei credenti»













