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Federazione Carta e Grafica
Nel 2025 la filiera carta e grafica ha registrato un fatturato complessivo di 26,3 miliardi di euro, in flessione del 2,3% rispetto al 2024, mantenendo tuttavia un saldo commerciale positivo di 2,7 miliardi di euro. Sono alcuni degli aspetti evidenziati nel corso dell’assemblea pubblica della Federazione Carta e Grafica, in cui è emerso che la filiera, composta da 15.400 imprese e 162 mila addetti, rappresenta l’1,2% del prodotto interno lordo e “costituisce – ha spiegato il presidente della federazione Andrea D’amato – una delle più importanti espressioni della manifattura del Made in Italy”. Secondo la relazione presentata da D’Amato, a influenzare i risultati dell’anno sono stati soprattutto la debolezza delle vendite interne della produzione nazionale, in calo del 3,3%, e la crescita delle importazioni, aumentate del 6,7%, mentre l’export ha registrato una lieve flessione dello 0,6% in un contesto caratterizzato da una crescente pressione competitiva sui mercati internazionali. L’Italia continua a distinguersi per la propria vocazione internazionale. Il 63% della filiera, infatti, è destinato ai mercati dell’Unione europea, mentre il 37% è diretto verso i mercati extra-Ue. “Una diversificazione geografica – spiega la Federazione – che rappresenta uno dei principali fattori di resilienza e competitività del comparto”. Il Rapporto economico 2025 della Federazione Carta e Grafica, presentato sempre nel corso dell’assemblea, conferma inoltre la leadership italiana nell’economia circolare. Gli imballaggi in carta e cartone vengono riciclati stabilmente oltre l’85%, consentendo all’Italia di raggiungere con anticipo gli obiettivi europei fissati per il 2030. Le fibre secondarie rappresentano il 65% delle fibre utilizzate dall’industria cartaria nazionale, che si conferma il secondo riciclatore europeo. A livello nazionale invece il riciclo della carta rappresenta il 43% dei materiali riciclati nell'ambito del sistema Conai (Consorzio nazionale imballaggi). Durante l’assemblea sono intervenuti anche Elisa Montemagni, firmataria della proposta di legge per l’istituzione della Giornata nazionale del riciclo della carta, Pierfrancesco Maran, presidente della Commissione Ambiente, Clima e Sicurezza Alimentare del Parlamento Europeo e Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati. “Il nostro settore – ha aggiunto D’Amato – dimostra concretamente che sostenibilità e sviluppo industriale possono procedere insieme. L’esperienza italiana del riciclo è un modello europeo di successo che deve essere preservato e valorizzato. Per questo riteniamo fondamentale che l’attuazione delle normative europee, a partire dal PPWR, avvenga nel rispetto degli equilibri raggiunti e garantendo certezza del diritto alle imprese”. Nel corso del suo intervento, il presidente della Federazione ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di sostenere gli investimenti in innovazione e tecnologie, semplificando gli strumenti di incentivazione destinati alla transizione industriale e favorendo la competitività delle imprese. “Dobbiamo evitare – ha detto – che complessità burocratiche e incertezze normative rallentino gli investimenti di cui il Paese ha bisogno. Non può esistere transizione ecologica senza transizione tecnologica. E non può esserci sostenibilità senza un’industria forte e competitiva”.









