In questi Mondiali anche le migliori terze passano il turno, ma il calendario crea squilibri: chi gioca dopo conosce già i risultati utili per qualificarsi.
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L'allargamento dei Mondiali a 48 squadre ha riscritto le regole del torneo, ma ha aperto anche un nuovo caso: la classifica delle migliori terze rischia di trasformare l'ultima giornata dei gironi in una partita a scacchi. Le squadre che giocano dopo avranno un vantaggio enorme perché sapranno esattamente quale risultato serve per superare il turno. Un meccanismo che sta già facendo discutere. Per definire le otto migliori terze servono cinque giorni, visto che i 12 gironi vengono completati a gruppi di tre nell'ultima giornata, ma il problema è che le nazionali che scendono in campo più tardi partono con un vantaggio evidente.
Potranno giocare di strategia sapendo già il risultato minimo che serve per qualificarsi perché, a differenza dei gironi, qui vale ancora il criterio della differenza reti in caso di arrivo a pari punti. A farne le spese è chi gioca prima, come nel caso della Scozia che ha compromesso tutto con la sconfitta per 3-0 contro il Brasile che quasi sicuramente porterà all'eliminazione. La Tartan Army si trova in una situazione delicata perché la differenza reti di -3 rischia di trasformarsi nel fattore decisivo in caso di arrivo a pari punti con le altre nazionali. Questo sistema rischia di alterare l'equilibrio del tabellone dei Mondiali che viene influenzato da possibili ragionamenti sulla convenienza del percorso. Gli svantaggi della classifica delle migliori terze In linea teorica quattro punti dovrebbero essere sufficienti per entrare tra le otto migliori terze e accedere ai sedicesimi di finale, ma il nuovo sistema lascia comunque spazio a diversi scenari. La differenza reti può ribaltare completamente la situazione e permette alle squadre che giocano negli ultimi giorni di sapere già quale margine hanno a disposizione. I tifosi della scozia sono stati i primi a lamentarsi di questa falla e il timore generalizzato è quello di possibili accordi tra nazionali già qualificate dopo la seconda giornata o con obiettivi facilmente raggiungibili. Sulla carta il calendario potrebbe creare situazioni in cui due squadre in campo conoscano perfettamente il risultato che permetterebbe a entrambe di superare il turno, facendo anche calcoli sul percorso più conveniente da imboccare.















