Tutti li guardano, fanno registrare record di audience impressionanti, ma almeno 3,5 milioni di italiani negano categoricamente di vederli, preferendo spesso muovere critiche pubbliche. Il fenomeno della televisione vista “di nascosto” emerge chiaramente da un dettagliato report realizzato da OmnicomMediaGroup per il quotidiano nazionale Libero, che monitora quotidianamente le tendenze del pubblico televisivo. Lo studio mette in luce come reality show, storiche soap opera, programmi pomeridiani e format dedicati alla cronaca nera catalizzino l’attenzione di milioni di persone che, tuttavia, scelgono di non ammettere questa abitudine davanti ad amici e conoscenti.

Il fenomeno “Temptation Island” e il primato delle regioni meridionali

In cima alla classifica dei consumi televisivi non confessati si piazza saldamente “Temptation Island”, il fortunato reality show trasmesso da Canale 5. Il debutto in prima serata della nuova stagione, andato in scena mercoledì 24 giugno, ha fatto segnare un esordio eccezionale con 3.768.000 spettatori, il 28.5% di share e oltre 200mila utenti connessi contemporaneamente attraverso i vari dispositivi digitali. Eppure, ben il 35% del target che segue le vicende delle coppie ammette di non rivelarlo in pubblico. I dati demografici evidenziano picchi del 56.1% di share tra i teenager, del 53.4% nella fascia d’età tra i 20 e i 24 anni, del 31.7% tra le donne e un ottimo 23.6% tra i laureati. A livello geografico, il format – le cui riprese si svolgono proprio sul territorio calabrese – registra le performance più alte in Calabria e in Campania con il 35% di share, seguite da Puglia (33.7%), Sicilia (33.5%) e Sardegna (32.6%), mentre il Trentino Alto Adige si attesta come prima regione del Nord Italia toccando il 31.5%.