Roma, 25 giu. (askanews) – Pietrasanta si prepara ad accogliere la decima edizione di DAP Festival – Danza in Arte a Pietrasanta, in programma dal 27 giugno all’11 luglio 2026, un traguardo importante per una manifestazione che in dieci anni ha saputo affermarsi come una delle esperienze più originali del panorama culturale italiano e internazionale. Non soltanto un festival dedicato alla danza contemporanea, ma un progetto culturale che mette in relazione arti performative, arti visive, formazione e patrimonio urbano, trasformando la città della Versilia in un laboratorio creativo aperto al mondo.
Con la direzione artistica di Adria Ferrali e la direzione esecutiva di Sara Tartaglia, il festival è patrocinato dal Ministero della Cultura, dall’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo, dalla Regione Toscana e dal Comune di Pietrasanta. Nato con l’obiettivo di superare i confini del palcoscenico tradizionale, DAP Festival ha costruito negli anni una rete internazionale che coinvolge danzatori, coreografi, accademie e compagnie provenienti da tutto il mondo, favorendo il dialogo tra culture e generazioni attraverso il linguaggio universale della danza.
“Il DAP Festival rappresenta uno degli esempi più riusciti di come la cultura possa dialogare con il territorio, valorizzandone l’identità e aprendolo al confronto internazionale – ha detto l’assessora alla cultura della Regione Toscana Cristina Manetti -. In questi dieci anni Pietrasanta è diventata, grazie a questo progetto, un luogo di incontro tra linguaggi artistici diversi, dove la danza contemporanea entra in relazione con l’arte, l’architettura e il paesaggio, trasformando gli spazi della città in un grande palcoscenico diffuso. È particolarmente significativo che questa decima edizione si apra nel segno dell’omaggio a Igor Mitoraj, artista profondamente legato a Pietrasanta, a testimonianza di un dialogo continuo tra patrimonio culturale e creatività contemporanea. La Regione Toscana sostiene con convinzione manifestazioni come il DAP Festival perché contribuiscono a rafforzare il ruolo della nostra regione come laboratorio di cultura diffusa, capace di attrarre talenti, coinvolgere le comunità e offrire ai giovani opportunità di formazione e crescita attraverso il linguaggio universale dell’arte e della danza”.












