L’emergenza idrica nel Crotonese subisce una brusca accelerazione che rischia di paralizzare l’intera città durante il picco del caldo estivo. A seguito del provvedimento con cui Sorical ha disposto la chiusura totale dei rubinetti da oggi, giovedì 25 giugno, fino alla mattina di lunedì 29 giugno, l’associazione Avvocatideiconsumatori ha deciso di intraprendere le vie legali. La referente territoriale del sodalizio, l’avvocato Paola Bellomo, ha notificato una formale lettera di diffida e messa in mora ai vertici societari di Sorical S.p.A. e, per conoscenza, al Comune di Crotone, contestando la violazione dei parametri stabiliti dalla Carta del Servizio Idrico Integrato approvata dall’autorità regionale Arrical.
Sforato il limite delle 48 ore: la richiesta di indennizzo di 30 euro
Secondo la tesi dei legali dei consumatori, il blocco prolungato per quasi cento ore consecutive supera ampiamente le soglie massime di tolleranza previste dai regolamenti vigenti. “Sorical ha firmato un regolamento che oggi la inchioda alle sue responsabilità – dichiara l’Avv. Paola Bellomo. – La Scheda 4 della loro stessa Carta dei Servizi fissa in 48 ore il limite massimo per l’attivazione dei servizi di emergenza in caso di interruzione. Lasciare Crotone a secco per quattro giorni consecutivi nel pieno dell’estate supera ogni soglia legale.” L’associazione ha pertanto invocato l’applicazione immediata dell’Articolo 9.1 della medesima Carta, che prevede un ristoro automatico di 30 euro a utenza, riservandosi di chiederne il raddoppio o il triplicamento data l’eccezionalità del distacco. Bellomo rigetta inoltre la tesi dei lavori programmati, parlando di “un’interruzione d’urgenza dovuta a una rete colabrodo che non riceve investimenti strutturali da anni”.












