Ha un valore speciale che nelle giornate di San Giovanni sia stato formalizzato l’acquisto per conto della Città del quadro di Daniel Seiter che raffigura l’Immacolata, Gesù Bambino e San Giuseppe, che di Torino è compatrono dal 19 marzo 1695. L’imponente pala d’altare di due metri per tre - dipinta tra il 1697 e il 1698 auspici la duchessa madre Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, la Madama Reale Anna Maria di Borbone-Orléans e l’influentissima priora delle Carmelitane Scalze Marianna Fontanella, futura beata Maria degli Angeli - era andata all’asta a Vercelli il 16 maggio con una quotazione di 30 mila euro. Una banditura che aveva animato il dibattito dei connaisseur torinesi sulla imprescindibile necessità di riportarla nelle civiche collezioni dopo oltre due secoli di peregrinazioni, come riportato da La Stampa. E proprio il nostro articolo ha stimolato la straordinaria prova di moderno mecenatismo degli Amici della Fondazione Torino Musei, sodalizio culturale presieduto da Maria Cattaneo, e dell’avvocato Marziano Marzano, già vicesindaco di Torino e assessore alla Cultura. «Il patrocinio di San Giuseppe e l’Immacolata Concezione con Gesù Bambino» di Seiter lo hanno acquistato loro con il vincolo di donarlo alla Città e quindi a Palazzo Madama, dove ora avrà un posto d’onore nella Sala delle guardie. La presentazione è attesa per il 14 luglio. «Un’opera talmente documentata che non poteva che tornare in esposizione qui - rivendica Cattaneo -, un atto d’amore verso la città che il direttore del museo, il professor Villa, ha subito accolto con sensibilità e prontezza». «È il mio quarto contributo alla civiche collezioni - ammette invece Marzano - e ancora una volta sono convinto che un cittadino debba contribuire al bene pubblico in base alle proprie disponibilità anche oltre la normale tassazione».
I mecenati riportano a Torino il “San Giuseppe” di Seiter del 1697
Grazie alla segnalazione-appello de «La Stampa» il dipinto potrà essere ammirato nella Sala delle guardie a Palazzo Madama








