Ma associarsi costa troppo, il paradosso fiscale dei professionisti

Roma, 25 giu. – Le società tra professionisti e le associazioni professionali sono disincentivate dalla fiscalità. Fondazione Inarcassa ha presentato oggi, presso l’Hotel Nazionale a Roma, alla presenza della Senatrice Erika Stefani e del deputato Saverio Congedo, alcune proposte per cambiare passo, non solo per i professionisti tecnici ma per tutti i professionisti, con il contributo partecipativo di altre organizzazioni e associazioni. Lo ha fatto presentando due studi di scenario con analisi e dati, elaborati grazie al lavoro di esperti del settore.

Le analisi evidenziano come l’aggregazione professionale sia oggi frenata da un sistema fiscale che privilegia l’attività individuale rispetto a forme strutturate come le STP, e come permanga l’urgenza di una riforma che tenga conto dei nuovi fabbisogni dei professionisti in materia di tecnologia, formazione e mobilità.

Le STP sono soggette all’IRAP, da cui invece sono esonerate le persone fisiche dal 2022; il regime forfettario, così com’è costruito, esclude di fatto chi sceglie forme aggregative; e permangono disparità tra lavoro autonomo e reddito d’impresa su deducibilità di costi, ammortamenti e spese di formazione. Le proposte avanzate vanno dall’estensione del forfettario alle STP — con soglia calcolata per numero di soci — all’abolizione dell’IRAP per le associazioni composte solo da persone fisiche, fino all’allineamento delle regole di deducibilità a quelle già in vigore per le imprese.