di
Rinaldo Frignani
Nel rapporto del neo Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze spicca il fatto che 23mila giovani abbiano specificato di fare uso di cocaina almeno 10 volte al mese
Da Dipartimento delle politiche antidroga a Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze. Un cambio di passo nell'affrontare il fenomeno delle tossicodipendenze in Italia che diventa oggi fenomeno delle dipendenze in generale. È il contenuto della Relazione al Parlamento introdotta giovedì dal sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega alla Sicurezza della Repubblica Alfredo Mantovano: per la prima volta con la partecipazione delle più alte cariche dello Stato, in primis il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme con un videomessaggio di Papa Leone XIV.
«Nel 2025 il fenomeno delle dipendenze e del consumo di sostanze stupefacenti in Italia ha confermato alcune tendenze già emerse negli anni precedenti, evidenziando al tempo stesso l’evoluzione dei mercati, dei modelli di consumo e dei bisogni assistenziali. Cannabis e cocaina continuano a rappresentare le sostanze maggiormente presenti nei principali indicatori epidemiologici, giudiziari e sanitari, mentre si osserva una crescente diffusione di prodotti ad alta potenza e di nuove sostanze psicoattive, in particolare cannabinoidi sintetici e nuovi oppioidi», si legge nel documento. Dopo la flessione osservata tra il 2022 e il 2024, i dati del 2025 dello studio ESPAD®Italia mostrano una ripresa dei consumi tra gli studenti, soprattutto per le sostanze diverse dalla cannabis. L’aumento riguarda in particolare stimolanti, cocaina e oppiacei, mentre la cannabis, pur restando la sostanza più diffusa tra i giovani, mostra un andamento in lieve diminuzione».












