Oltre due ore di cena, selfie, chiacchiere e brindisi dopo l'uscita dal carcere dell'ex sindaco di Roma. Serviti porceddu su letto di pane carasau e patate al forno, grigliata di carni miste, verdure - tra cicoria e scarola - e parmigiana. Ad accompagnare la cena, vini bianchi e rossi
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Oltre due ore di cena, selfie, chiacchiere e brindisi tra Roberto Vannacci, Gianni Alemanno, la "sporca dozzina" del generale alias alcuni deputati di Futuro Nazionale e alcuni sostenitori di Alemanno, in un ristorante a nord di Roma. Dopo un saluto affettuoso tra i due leader, Vannacci e Alemanno si sono seduti a capotavola, uno con una camicia di lino bianca, l'altro con una polo. Portate di cucina sarda, visto che il ristorante è specializzato in Malloreddus, porceddu e seadas. Il menù della serata? Porceddu su letto di pane carasau e patate al forno, grigliata di carni miste, verdure - tra cicoria e scarola - e parmigiana. Ad accompagnare la cena, vini bianchi e rossi.
Faccia a faccia conclusivo tra Vannacci e Alemanno
Tutti sono rimasti a lungo a chiacchierare nella sala laterale del ristorante. Nell'ultima mezz'ora il generale ha parlato fitto con Alemanno, il suo fedelissimo Massimo Arlecchino che è stato presidente del movimento Indipendenza ora confluito in Futuro Nazionale, l'ideologo dei futuristi Lorenzo Gasperini. Il generale si è allontanato solo per pochi minuti per un selfie con alcuni ragazzi che erano nello stesso ristorante e che gli hanno chiesto uno scatto.










