Rappresentanti di cristianesimo, islam, ebraismo, buddhismo, induismo, sikhismo e bahaismo riuniti all'Ara Pacis oggi, 25 giugno, per una firma storica: un Patto interreligioso comune, promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana
Quindici confessioni religiose presenti in Italia hanno sottoscritto un patto comune per promuovere il dialogo interreligioso e contrastare ogni forma di estremismo e strumentalizzazione della fede. L’accordo, intitolato La via italiana del dialogo e frutto di un lavoro durato tre anni, è stato firmato giovedì 25 giugno all’Ara Pacis di Roma dai rappresentanti delle principali comunità religiose del Paese, tra cui il cardinale Matteo Maria Zuppi per la Conferenza episcopale italiana, promotrice dell’iniziativa. Il documento impegna i firmatari a difendere il confronto tra le diverse fedi e a respingere quello che viene definito il «muscoloso richiamo a Dio», ossia l’uso della religione per alimentare conflitti, divisioni o derive estremiste.
Un accordo nato tre anni fa
Tutto è cominciato nel giugno 2023, quando i leader delle religioni diffuse in Italia si sono ritrovati per la prima volta nella sede della Cei (Conferenza episcopale italiana) per interrogarsi sul ruolo e sul contributo che le loro tradizioni religiose potevano offrire alla coesione sociale, alla pace e alla conoscenza reciproca. Dagli undici partecipanti iniziali, si è passati ai 15 firmatari di oggi, che includono cristianesimo, con esponenti della comunità cattolica, della Chiesa Evangelica e di quella ortodossa, fino all’islam, all’ebraismo, al buddhismo, alla Soka Gakkai, all’induismo, al sikhismo e al bahaismo. La firma è stata seguita da interventi di tutto gli esponenti, che hanno voluto commentare un traguardo frutto di sforzi, coraggio e speranza.










