HomeMeteoCaldo infernale, non c’è fine: a Milano e in Lombardia temperature oltre ai 40 gradi e rischio temporali violentiGiornate da bollino rosso ma domenica e lunedì la regione finirà in una morsa torrida. L’altra umidità aumenta le temperature percepite: minime e massime di 10 gradi superiori alla mediaTra domenica e lunedì in Lombardia temperature massime oltre i 40 gradiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 26 giugno 2026 - L’ondata di calore che martella la Lombardia non accenna a diminuire, anzi nei prossimi giorni sfonderà quota 40 gradi ma la temperatura percepita, dato il tasso stellare di umidità, potrebbe essere anche superiore. Una decina di gradi superiori alla media stagione e se non bastasse il caldo c’è anche il rischio di locali temporali violenti, accompagnati da grandine.
A complicare il tutto i possibili blackout causati dall’eccessiva richiesta di energia soprattutto per far funzionare condizionatori e ventilatori.
L’analisi Arpa
Le previsioni di Arpa Lombardia non lasciano speranza: “Una massa di aria calda continua a investire buona parte del continente europeo, la cui persistenza è favorita dalla presenza dell’alta pressione il cui centro si trova attualmente tra Francia e Germania. Le giornate saranno quindi calde e caratterizzate da cielo sereno o poco nuvoloso, con presenza prevalente di nubi medio-alte. Le temperature, venerd’ e sabato, raggiungeranno in pianura valori massimi attorno ai 36-38 gradi, anche se non si escludono picchi superiori specie nei centri urbani. Domenica e lunedì si prevedono ulteriori aumenti fino a 40 gradi diffusi. Il disagio da calore sarà forte per tutta la restante parte della settimana; Le precipitazioni si manifesteranno sotto forma di temporali per lo più locali poiché causati dalla forte convezione diurna; le aree interessate saranno in genere i rilievi, ma non sono esclusi fenomeni anche in pianura e nelle aree pedemontane. La ventilazione, invece, sarà generalmente debole o molto debole con rinforzi locali anche intensi associati per lo più ai fenomeni temporaleschi”.
















