I difensori di Massimo Giuseppe Bossetti, Claudio Salvagno e Paolo Camporini, condannato all'ergastolo per l'omicidio della 13enne Yara Gambirasio, hanno depositato alla Corte d'Assise di Bergamo, quale Giudice dell'Esecuzione, un'istanza finalizzata ad ottenere l'autorizzazione allo svolgimento di accertamenti tecnico-scientifici su reperti e campioni biologici tuttora esistenti.
«È opportuno precisare che gli elementi oggi posti a fondamento dell'istanza sono emersi soltanto all'esito delle attività autorizzate dal Giudice dell'Esecuzione e, in particolare, dopo la recente acquisizione e consegna alla difesa della documentazione fotografica ad alta risoluzione realizzata dal RIis di Parma nel corso delle indagini», spiegano gli avvocati.
In una lunga nota gli avvocati di Bossetti spiegano che «l'iniziativa costituisce il naturale sviluppo del percorso processuale delineato dalla Corte di Cassazione con il provvedimento del 26 luglio 2023, che aveva dapprima autorizzato la difesa alla sola osservazione dei reperti, rinviando ad una successiva fase l’eventuale richiesta di ulteriori approfondimenti tecnici».
Gli elementi posti a fondamento dell’istanza «sono emersi soltanto all’esito delle attività autorizzate dal Giudice dell’Esecuzione e, in particolare, dopo la recente acquisizione e consegna alla difesa della documentazione fotografica ad alta risoluzione realizzata dal Ris di Parma nel corso delle indagini», aggiungono.










