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A Lignano Sabbiadoro lo psichiatra celebra la cultura degli scambi e della contaminazione, dalla Mitteleuropa all’attualità, tra invito a superare le chiusure e a “riprendersi l’anima” contro l’omologazione digitale
25 giugno 2026 | 12.34
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"La mescolanza? Personalmente la considero una ricchezza, non una minaccia. Le civiltà sono sempre state porose: si cresce grazie agli scambi, non grazie alle chiusure". La visione è dello psichiatra Paolo Crepet, Premio Hemingway 2026 nella categoria Avventura del pensiero "per aver attraversato, con uno sguardo lucido, inquieto e profondamente umano, i punti nevralgici della società contemporanea, facendo della riflessione psicologica uno strumento capace di interrogare il nostro tempo".







